Osea 9:5-15

5 Che farete voi a’ dì delle solennità, e a’ giorni delle feste del Signore?
6 Conciossiachè, ecco, se ne sieno andati via, per lo guasto; Egitto li accoglierà, Mof li seppellirà; le ortiche erederanno i luoghi di diletto, comperati da’ lor danari; le spine cresceranno ne’ lor tabernacoli.
7 I giorni della visitazione son venuti, i giorni della retribuzione son venuti; Israele lo conoscerà; i profeti sono stolti, gli uomini d’ispirazione son forsennati: per la grandezza della tua iniquità, l’odio altresì sarà grande.
8 Le guardie di Efraim sono con l’Iddio mio; i profeti sono un laccio d’uccellatore sopra tutte le vie di esso; essi sono la cagione dell’odio contro alla Casa dell’Iddio loro.
9 Essi si son profondamente corrotti, come a’ dì di Ghibea; Iddio si ricorderà della loro iniquità, farà punizione de’ lor peccati.
10 Io trovai Israele, come delle uve nel deserto; io riguardai i vostri padri, come i frutti primaticci nel fico, nel suo principio. Essi entrarono da Baal-peor, e si separarono dietro a quella cosa vergognosa, e divennero abbominevoli, come ciò che amavano.
11 La gloria di Efraim se ne volerà via come un uccello, dal nascimento, dal ventre, e dalla concezione.
12 Che se pure allevano i lor figliuoli, io li priverò d’essi, togliendoli d’infra gli uomini; perciocchè, guai pure a loro, quando io mi sarò ritratto da loro!
13 Efraim, mentre io l’ho riguardato, è stato simile a Tiro, piantato in una stanza piacevole; ma Efraim menerà fuori i suoi figliuoli all’ucciditore.
14 O Signore, da’ loro; che darai? da’ loro una matrice sperdente, e delle mammelle asciutte.
15 Tutta la lor malvagità è in Ghilgal; quivi certo li ho avuti in odio; per la malizia de’ lor fatti, io li scaccerò dalla mia Casa; io non continuerò più ad amarli; tutti i lor principi son ribelli.

Osea 9:5-15 Meaning and Commentary

INTRODUCTION TO HOSEA 9

This chapter is an address to Israel or the ten tribes, and contains either a new sermon, or is a very considerable part of the former upon the same subject, the sins and punishment of that people. It begins with an instruction to them, not to rejoice in their prosperity, as others did; since it would soon be at an end, because of their idolatry, which was everywhere committed, and for which they expected a reward of temporal good things, Ho 9:1; but, on the contrary, they are threatened with famine, with want both of corn and wine, Ho 9:2; and with an ejection out of their land into foreign countries; where they should be obliged to eat things unclean by their law, Ho 9:3; and where their sacrifices and solemnities should be no more attended to, Ho 9:4,5; yea, where their carcasses should fall and be buried, while their own country and houses lay waste and desolate, Ho 9:6; for, whatsoever their foolish and mad prophets said to the contrary, who pretended to be with God, and know his will, and were a snare to them that gave heed unto them, and brought hatred on them, the time of their punishment would certainly come, Ho 9:7,8; and their iniquities would be remembered and visited; seeing their corruptions were deep, like those that appeared in Gibeah, in the days of old, Ho 9:9; they acting the same ungrateful part their fathers had done, of whom they were a degenerate offspring, Ho 9:10; wherefore for these, and other offences mentioned, they are threatened with being bereaved of their children, and drove out of their land, to wander among the nations, Ho 9:11-17.

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