Salmi 105:16-26

16 Poi egli chiamò la fame sopra la terra; E ruppe tutto il sostegno del pane.
17 Egli aveva mandato dinanzi a loro un uomo, Cioè Giuseppe, che fu venduto per servo;
18 I cui piedi furono serrati ne’ ceppi; La cui persona fu messa ne’ ferri.
19 La parola del Signore lo tenne al cimento, Fino al tempo che venne ciò ch’egli aveva detto.
20 Allora il re mandò a farlo sciorre; Il dominator di popoli mandò a largheggiarlo.
21 Egli lo costituì padrone sopra la sua casa, E rettore sopra tutto il suo stato;
22 Per tenere a freno i suoi principi a suo senno; E per dare ammaestramento a’ suoi anziani.
23 Poi Israele entrò in Egitto; E Giacobbe dimorò come forestiere nel paese di Cam.
24 E Iddio fece grandemente moltiplicare il suo popolo; E lo rendè più possente che i suoi nemici.
25 Egli rivolse il cuor loro a odiare il suo popolo, A macchinar frode contro a’ suoi servitori.
26 Egli mandò Mosè, suo servitore; Ed Aaronne, il quale egli aveva eletto.

Salmi 105:16-26 Meaning and Commentary

INTRODUCTION TO PSALM 105

This psalm was penned by David, and sung at the time when the ark was brought from the house of Obededom to the place which David had prepared for it; at least the first fifteen verses of it, the other part being probably added afterwards by the same inspired penman, as appears from 1Ch 16:1-7. The subject matter of the psalm is the special and distinguishing goodness of God to the children of Israel, and to his church and people, of which they were typical: the history of God's regard to and care of their principal ancestors, Abraham, Jacob, Joseph and of the whole body of the people, in bringing them out of Egypt, leading them through the wilderness, and settling them in the land of Canaan, is here recited, as an argument for praise and thankfulness.

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