Salmi 105:32-42

32 Egli mutò le lor pioggie in gragnuola, E in fuoco divampante nel lor paese;
33 E percosse le lor vigne, e i lor fichi; E fracassò gli alberi della lor contrada.
34 Alla sua parola vennero locuste, E bruchi senza numero;
35 Che rosero tutta l’erba nel lor paese, E mangiarono il frutto della lor terra.
36 Poi egli percosse ogni primogenito nel lor paese, Le primizie d’ogni lor forza.
37 E condusse fuori Israele con oro e con argento; E non vi fu alcuno, fra le sue tribù, che fosse fiacco.
38 Gli Egizi si rallegrarono della lor partita; Perciocchè lo spavento di essi era caduto sopra loro.
39 Egli distese la nuvola, per coverta; Ed accese un fuoco, per alluminarli di notte.
40 Alla lor richiesta egli addusse delle quaglie, E li saziò del pane del cielo.
41 Egli aperse la roccia, e ne colarono acque; Rivi corsero per i luoghi aridi.
42 Perciocchè egli si ricordò della parola della sua santità, Detta ad Abrahamo, suo servitore;

Salmi 105:32-42 Meaning and Commentary

INTRODUCTION TO PSALM 105

This psalm was penned by David, and sung at the time when the ark was brought from the house of Obededom to the place which David had prepared for it; at least the first fifteen verses of it, the other part being probably added afterwards by the same inspired penman, as appears from 1Ch 16:1-7. The subject matter of the psalm is the special and distinguishing goodness of God to the children of Israel, and to his church and people, of which they were typical: the history of God's regard to and care of their principal ancestors, Abraham, Jacob, Joseph and of the whole body of the people, in bringing them out of Egypt, leading them through the wilderness, and settling them in the land of Canaan, is here recited, as an argument for praise and thankfulness.

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