Giovanni Diodati 1649 (Italian) GDB
The Latin Vulgate VUL
1 ED ecco, un uomo di Dio venne di Giuda in Betel, con la parola del Signore, come Geroboamo stava in piè presso all’altare, per farvi profumi.
1
et ecce vir Dei venit de Iuda in sermone Domini in Bethel Hieroboam stante super altare et tus iaciente
2 E gridò contro all’altare, per la parola del Signore, e disse: Altare, altare, così ha detto il Signore: Ecco, egli nascerà un figliuolo alla casa di Davide, il cui nome sarà Giosia, il qual sacrificherà sopra te i sacerdoti degli alti luoghi, che fanno profumi sopra te; e si arderanno sopra te ossami d’uomini.
2
et exclamavit contra altare in sermone Domini et ait altare altare haec dicit Dominus ecce filius nascetur domui David Iosias nomine et immolabit super te sacerdotes excelsorum qui nunc in te tura succendunt et ossa hominum incendet super te
3 E quello stesso giorno diede un segno, dicendo: Questo è il segno, che il Signore ha parlato: Ecco, l’altare di presente si schianterà, e la cenere che è sopra esso sarà sparsa.
3
deditque in die illa signum dicens hoc erit signum quod locutus est Dominus ecce altare scinditur et effunditur cinis qui in eo est
4 E quando il re Geroboamo ebbe udita la parola dell’uomo di Dio, la quale egli avea ad alta voce pronunziata contro all’altare di Betel, distese la sua mano disopra all’altare dicendo: Prendetelo. Ma la mano, ch’egli avea distesa contro al profeta, gli si seccò, ed egli non potè ritrarla a sè.
4
cumque audisset rex sermonem hominis Dei quem inclamaverat contra altare in Bethel extendit manum suam de altari dicens adprehendite eum et exaruit manus eius quam extenderat contra eum nec valuit retrahere eam ad se
5 L’altare eziandio si schiantò, e la cenere fu sparsa d’in su l’altare, secondo il segno che l’uomo di Dio avea dato per la parola del Signore.
5
altare quoque scissum est et effusus cinis de altari iuxta signum quod praedixerat vir Dei in sermone Domini
6 E il re fece motto all’uomo di Dio, e gli disse: Deh! supplica al Signore Iddio tuo, e fa’ orazione per me, che la mia mano mi sia restituita. E l’uomo di Dio supplicò al Signore, e la mano del re gli fu restituita, e divenne come prima.
6
et ait rex ad virum Dei deprecare faciem Domini Dei tui et ora pro me ut restituatur manus mea mihi oravit vir Dei faciem Domini et reversa est manus regis ad eum et facta est sicut prius fuerat
7 E il re disse all’uomo di Dio: Vientene meco in casa, e ristorati con cibo, ed io ti donerò un presente.
7
locutus est autem rex ad virum Dei veni mecum domum ut prandeas et dabo tibi munera
8 Ma l’uomo di Dio disse al re: Avvegnachè tu mi dessi la metà della tua casa, io non andrei teco, e non mangerei pane, nè berrei acqua in questo luogo;
8
responditque vir Dei ad regem si dederis mihi mediam partem domus tuae non veniam tecum nec comedam panem neque bibam aquam in loco isto
9 perciocchè così mi è stato comandato per la parola del Signore, dicendo: Non mangiar pane, e non bere acqua in quel luogo; e non ritornartene per la medesima via, per la quale tu sarai andato.
9
sic enim mandatum est mihi in sermone Domini praecipientis non comedes panem neque bibes aquam nec reverteris per viam qua venisti
10 Così egli se ne andò per un’altra via, e non se ne ritornò per la medesima via, per la quale era venuto in Betel.
10
abiit ergo per aliam viam et non est reversus per iter quo venerat in Bethel
11 ORA in Betel abitava un profeta vecchio, il cui figliuolo venne, e gli raccontò tutte le opere che l’uomo di Dio avea in quel dì fatte in Betel, e le parole ch’egli avea dette al re; i figliuoli di esso le raccontarono al lor padre.
11
prophetes autem quidam senex habitabat in Bethel ad quem venit filius suus et narravit ei omnia opera quae fecerat vir Dei illa die in Bethel et verba quae locutus fuerat ad regem et narraverunt patri suo
12 Ed egli disse loro: Per qual via se n’è egli andato? E i suoi figliuoli videro la via, per la quale se n’era andato l’uomo di Dio, ch’era venuto di Giuda.
12
et dixit eis pater eorum per quam viam abiit ostenderunt ei filii sui viam per quam abierat vir Dei qui venerat de Iuda
13 Ed egli disse a’ suoi figliuoli: Sellatemi l’asino. Ed essi gli sellarono l’asino; ed egli vi montò su;
13
et ait filiis suis sternite mihi asinum qui cum stravissent ascendit
14 e andò dietro all’uomo di Dio, e lo trovò a sedere sotto una quercia, e gli disse: Sei tu l’uomo di Dio che sei venuto di Giuda? Ed egli disse: Sì, lo sono.
14
et abiit post virum Dei et invenit eum sedentem subtus terebinthum et ait illi tune es vir Dei qui venisti de Iuda respondit ille ego sum
15 Ed egli gli disse: Vientene meco in casa mia e prendi cibo.
15
dixit ad eum veni mecum domum ut comedas panem
16 Ma egli disse: Io non posso ritornare indietro, nè venir teco; e non mangerò pane, nè berrò acqua teco, in questo luogo.
16
qui ait non possum reverti neque venire tecum nec comedam panem nec bibam aquam in loco isto
17 Perciocchè così mi è stato detto per la parola del Signore: Non mangiar pane, nè bere acqua, in quel luogo; e quando tu te ne andrai, non ritornar per la via, per la quale tu sarai andato.
17
quia locutus est Dominus ad me in sermone Domini dicens non comedes panem et non bibes ibi aquam nec reverteris per viam qua ieris
18 E colui gli disse: Anch’io son profeta, come tu; ed un Angelo mi ha parlato per la parola del Signore, dicendo: Rimenalo teco in casa tua, acciocchè mangi del pane, e beva dell’acqua. Ma egli gli mentiva.
18
qui ait illi et ego propheta sum similis tui et angelus locutus est mihi in sermone Domini dicens reduc eum tecum in domum tuam et comedat panem et bibat aquam fefellit eum
19 Egli adunque se ne ritornò con lui, e mangiò del pane in casa sua, e bevve dell’acqua.
19
et reduxit secum comedit ergo panem in domo eius et bibit aquam
20 Ora, mentre sedevano a tavola, la parola del Signore fu indirizzata al profeta che l’avea fatto ritornare;
20
cumque sederent ad mensam factus est sermo Domini ad prophetam qui reduxerat eum
21 ed egli gridò all’uomo di Dio ch’era venuto di Giuda, dicendo: Così ha detto il Signore: Perciocchè tu sei stato ribello alla parola del Signore, e non hai osservato il comandamento che il Signore Iddio tuo ti avea fatto;
21
et exclamavit ad virum Dei qui venerat de Iuda dicens haec dicit Dominus quia inoboediens fuisti ori Domini et non custodisti mandatum quod praecepit tibi Dominus Deus tuus
22 anzi sei ritornato, ed hai mangiato del pane, e bevuto dell’acqua, nel luogo del quale egli ti avea detto: Non mangiarvi pane, nè bervi acqua; il tuo corpo non entrerà nella sepoltura de’ tuoi padri.
22
et reversus es et comedisti panem et bibisti aquam in loco in quo praecepit tibi ne comederes panem neque biberes aquam non inferetur cadaver tuum in sepulchrum patrum tuorum
23 E dopo che il profeta ch’egli avea fatto ritornare, ebbe mangiato del pane, ed ebbe bevuto, egli gli fece sellar l’asino.
23
cumque comedisset et bibisset stravit asinum prophetae quem reduxerat
24 Ed egli se ne andò, ed un leone lo scontrò per la strada, e l’uccise; e il suo corpo morto giaceva in su la strada, e l’asino se ne stava in piè presso di quel corpo morto, e il leone parimente.
24
qui cum abisset invenit eum leo in via et occidit et erat cadaver eius proiectum in itinere asinus autem stabat iuxta illum et leo stabat iuxta cadaver
25 Or ecco, certi passanti videro quel corpo morto, che giaceva in su la via, e il leone che gli stava appresso, e vennero, e rapportarono la cosa nella città, nella quale il vecchio profeta abitava.
25
et ecce viri transeuntes viderunt cadaver proiectum in via et leonem stantem iuxta cadaver et venerunt et divulgaverunt in civitate in qua prophetes senex ille habitabat
26 E come il profeta, che l’avea fatto ritornar dal suo cammino, ebbe ciò udito, disse: Egli è l’uomo di Dio, il quale è stato ribello alla parola del Signore; perciò, il Signore l’ha dato al leone, che l’ha lacerato ed ucciso, secondo la parola del Signore ch’egli gli avea detta.
26
quod cum audisset propheta ille qui reduxerat eum de via ait vir Dei est qui inoboediens fuit ori Domini et tradidit eum Dominus leoni et confregit eum et occidit iuxta verbum Domini quod locutus est ei
27 Poi parlò a’ suoi figliuoli, dicendo: Sellatemi l’asino. Ed essi gliel sellarono.
27
dixitque ad filios suos sternite mihi asinum qui cum stravissent
28 Ed egli andò, e trovò il corpo morto di colui che giaceva in su la via, e l’asino, e il leone, che stavano in piè presso del corpo morto; il leone non avea divorato il corpo, nè lacerato l’asino.
28
et ille abisset invenit cadaver eius proiectum in via et asinum et leonem stantes iuxta cadaver non comedit leo de cadavere nec laesit asinum
29 E il profeta levò il corpo dell’uomo di Dio, e lo pose in su l’asino, e lo riportò indietro. E quel profeta vecchio se ne venne nella sua città, per farne cordoglio, e per seppellirlo.
29
tulit ergo prophetes cadaver viri Dei et posuit illud super asinum et reversus intulit in civitatem prophetae senis ut plangerent eum
30 E pose il corpo di esso nella sua sepoltura; ed egli e i suoi figliuoli fecero cordoglio di lui, dicendo: Ahi! fratel mio.
30
et posuit cadaver eius in sepulchro suo et planxerunt eum heu frater
31 E dopo che l’ebbe seppellito, disse a’ suoi figliuoli: Quando io sarò morto, seppellitemi nel sepolcro, nel quale l’uomo di Dio è seppellito; mettete le mie ossa presso delle sue ossa.
31
cumque planxissent eum dixit ad filios suos cum mortuus fuero sepelite me in sepulchro in quo vir Dei sepultus est iuxta ossa eius ponite ossa mea
32 Perchè ciò ch’egli ha gridato, per la parola del Signore, contro all’altare ch’è in Betel, e contr’a tutte le case degli alti luoghi che son nelle città di Samaria, avverrà per certo.
32
profecto enim veniet sermo quem praedixit in sermone Domini contra altare quod est in Bethel et contra omnia fana excelsorum quae sunt in urbibus Samariae
33 Dopo questo fatto, Geroboamo non si rivolse però dalla sua cattiva via; anzi di nuovo fece de’ sacerdoti degli alti luoghi, presi di qua e di là d’infra il popolo; chi voleva si consacrava, ed era dei sacerdoti degli alti luoghi.
33
post verba haec non est reversus Hieroboam de via sua pessima sed e contrario fecit de novissimis populi sacerdotes excelsorum quicumque volebat implebat manum suam et fiebat sacerdos excelsorum
34 E Geroboamo fu, in questo, cagion di peccato alla sua casa, fin per essere spenta, e distrutta d’in su la terra.
34
et propter hanc causam peccavit domus Hieroboam et eversa est et deleta de superficie terrae
The Giovanni Diodati Bible is in the public domain.
The Latin Vulgate is in the public domain.