Giovanni Diodati 1649 (Italian) GDB
The Latin Vulgate VUL
1 ORA, avvicinandosi il tempo della morte di Davide, egli comandò al suo figliuolo Salomone, e gli disse:
1
adpropinquaverant autem dies David ut moreretur praecepitque Salomoni filio suo dicens
2 Io me ne vo per la via di tutta la terra; fortificati, e portati da uomo;
2
ego ingredior viam universae terrae confortare et esto vir
3 e osserva ciò che il Signore Iddio tuo ti ha comandato di osservare; camminando nelle sue vie, ed osservando i suoi statuti, e i suoi comandamenti, e le sue leggi, e le sue testimonianze, siccome è scritto nella Legge di Mosè; acciocchè tu prosperi in tutto quello che tu farai, e in tutto ciò a che tu ti volterai;
3
et observa custodias Domini Dei tui ut ambules in viis eius et custodias caerimonias eius et praecepta eius et iudicia et testimonia sicut scriptum est in lege Mosi ut intellegas universa quae facis et quocumque te verteris
4 affinchè il Signore adempia ciò ch’egli mi ha promesso, dicendo: Se i tuoi figliuoli prendono guardia alla via loro, per camminar con lealtà nel mio cospetto, con tutto il cuor loro, e con tutta l’anima loro; non ti verrà giammai meno uomo che segga sopra il trono d’Israele.
4
ut confirmet Dominus sermones suos quos locutus est de me dicens si custodierint filii tui viam suam et ambulaverint coram me in veritate in omni corde suo et in omni anima sua non auferetur tibi vir de solio Israhel
5 Oltre a ciò, tu sai quello che mi ha fatto Ioab, figliuolo di Seruia; ciò che egli ha fatto a’ due capi degli eserciti d’Israele, ad Abner, figliuolo di Ner, e ad Amasa, figliuolo di Ieter, i quali egli ha uccisi, spandendo in pace il sangue che si spande in guerra, e mettendo il sangue, che si spande in guerra, nella sua cintura ch’egli avea sopra le reni, e nelle sue scarpe ch’egli avea ne’ piedi.
5
tu quoque nosti quae fecerit mihi Ioab filius Sarviae quae fecerit duobus principibus exercitus Israhel Abner filio Ner et Amasa filio Iether quos occidit et effudit sanguinem belli in pace et posuit cruorem proelii in balteo suo qui erat circa lumbos eius et in calciamento suo quod erat in pedibus eius
6 Fanne adunque secondo la tua sapienza, e non lasciare scendere la sua canutezza in pace nel sepolcro.
6
facies ergo iuxta sapientiam tuam et non deduces canitiem eius pacifice ad inferos
7 Ma usa benignità inverso i figliuoli di Barzillai Galaadita, e sieno fra quelli che mangeranno alla tua tavola; perciocchè così vennero a me, quando io fuggiva d’innanzi ad Absalom, tuo fratello.
7
sed et filiis Berzellai Galaaditis reddes gratiam eruntque comedentes in mensa tua occurrerunt enim mihi quando fugiebam a facie Absalom fratris tui
8 Ecco, oltre a ciò, appo te è Simi, figliuolo di Ghera, Beniaminita, da Bahurim, il qual mi maledisse d’una maledizione atroce nel giorno che io andava in Mahanaim. Ma egli mi scese incontro verso il Giordano, ed io gli giurai per lo Signore, che io non lo farei morire con la spada.
8
habes quoque apud te Semei filium Gera filii Iemini de Baurim qui maledixit mihi maledictione pessima quando ibam ad Castra sed quia descendit mihi in occursum cum transirem Iordanem et iuravi ei per Dominum dicens non te interficiam gladio
9 Ma ora non lasciarlo impunito; perciocchè tu sei uomo savio; considera dunque ciò che tu gli avrai da fare, e fa’ scendere la sua canutezza nel sepolcro per morte sanguinosa.
9
tu noli pati esse eum innoxium vir autem sapiens es et scies quae facias ei deducesque canos eius cum sanguine ad infernum
10 Davide poi giacque co’ suoi padri, e fu seppellito nella Città di Davide.
10
dormivit igitur David cum patribus suis et sepultus est in civitate David
11 E il tempo che Davide regnò sopra Israele, fu di quarant’anni; egli regnò sette anni in Hebron, e in Gerusalemme regnò trentatrè anni.
11
dies autem quibus regnavit David super Israhel quadraginta anni sunt in Hebron regnavit septem annis in Hierusalem triginta tribus
12 E Salomone sedette sopra il trono di Davide, suo padre; e il suo reame fu grandemente stabilito.
12
Salomon autem sedit super thronum David patris sui et firmatum est regnum eius nimis
13 OR Adonia, figliuolo di Hagghit, venne a Batseba, madre di Salomone. Ed ella disse: La tua venuta è ella pacifica? Ed egli disse: Sì, è pacifica.
13
et ingressus est Adonias filius Aggith ad Bethsabee matrem Salomonis quae dixit ei pacificusne ingressus tuus qui respondit pacificus
14 Poi disse: Io ho da dirti una parola.
14
addiditque sermo mihi est ad te cui ait loquere et ille
15 Ed ella disse: Parla. Ed egli disse: Tu sai che il regno mi apparteneva, e tutti gl’Israeliti aveano affissate le facce loro sopra me, sperando che io regnerei; ma il reame è stato trasportato, ed è scaduto al mio fratello; perciocchè esso è stato fatto suo dal Signore.
15
tu inquit nosti quia meum erat regnum et me proposuerat omnis Israhel sibi in regem sed translatum est regnum et factum est fratris mei a Domino enim constitutum est ei
16 Ma ora io ti chieggio sol una cosa, non disdirmela. Ed ella gli disse: Parla pure.
16
nunc ergo petitionem unam deprecor a te ne confundas faciem meam quae dixit ad eum loquere
17 Ed egli le disse: Deh! di’ al re Salomone, perciocchè egli non te lo disdirà, ch’egli mi dia Abisag Sunamita per moglie.
17
et ille ait precor ut dicas Salomoni regi neque enim negare tibi quicquam potest ut det mihi Abisag Sunamitin uxorem
18 E Batseba disse: Bene sta, io parlerò per te al re.
18
et ait Bethsabee bene ego loquar pro te regi
19 Batseba dunque venne al re Salomone, per parlargli per Adonia. E il re si levò a incontrarla, e le s’inchinò. Poi si pose a sedere sopra il suo trono, e fece mettere un seggio per sua madre; ed ella si pose a sedere alla man destra di esso.
19
venit ergo Bethsabee ad regem Salomonem ut loqueretur ei pro Adonia et surrexit rex in occursum eius adoravitque eam et sedit super thronum suum positus quoque est thronus matri regis quae sedit ad dexteram eius
20 Ed ella disse: Io ho da farti una piccola richiesta, non disdirmela. E il re le disse: Falla pure, madre mia; perciocchè io non te la disdirò.
20
dixitque ei petitionem unam parvulam ego deprecor a te ne confundas faciem meam dixit ei rex pete mater mi neque enim fas est ut avertam faciem tuam
21 Ed ella disse: Diasi Abisag Sunamita al tuo fratello Adonia per moglie.
21
quae ait detur Abisag Sunamitis Adoniae fratri tuo uxor
22 E il re Salomone rispose, e disse a sua madre: E perchè chiedi tu Abisag Sunamita per Adonia? Chiedi pure anche il reame per lui, poichè egli è mio fratello maggiore; per lui, per lo sacerdote Ebiatar, e per Ioab, figliuolo di Seruia.
22
responditque rex Salomon et dixit matri suae quare postulas Abisag Sunamitin Adoniae postula ei et regnum ipse est enim frater meus maior me et habet Abiathar sacerdotem et Ioab filium Sarviae
23 Ed il re Salomone giurò per lo Signore, dicendo: Così mi faccia Iddio, e così aggiunga, se Adonia non ha parlato di questa cosa contro alla vita sua.
23
iuravit itaque rex Salomon per Dominum dicens haec faciat mihi Deus et haec addat quia contra animam suam locutus est Adonias verbum hoc
24 Ed ora come vive il Signore, il qual mi ha stabilito, e mi ha fatto sedere sopra il trono di Davide, mio padre; e mi ha fatta una casa, come egli ne avea parlato; Adonia sarà oggi fatto morire.
24
et nunc vivit Dominus qui firmavit me et conlocavit super solium David patris mei et qui fecit mihi domum sicut locutus est quia hodie occidetur Adonias
25 E il re Salomone mandò a farne l’esecuzione per le mani di Benaia, figliuolo di Ioiada, il quale si avventò sopra lui; ed egli morì.
25
misitque rex Salomon per manum Banaiae filii Ioiadae qui interfecit eum et mortuus est
26 Poi il re disse al sacerdote Ebiatar: Vattene in Anatot, alla tua possessione; perciocchè tu hai meritata la morte; ma pure oggi non ti farò morire; perchè tu hai portata l’Arca del Signore Iddio davanti a Davide, mio padre, e perchè tu sei stato afflitto in tutto ciò in che mio padre è stato afflitto.
26
Abiathar quoque sacerdoti dixit rex vade in Anathot ad agrum tuum es quidem vir mortis sed hodie te non interficiam quia portasti arcam Domini Dei coram David patre meo et sustinuisti laborem in omnibus in quibus laboravit pater meus
27 Così Salomone depose Ebiatar, per non esser più sacerdote al Signore; per adempiere la parola del Signore, la quale egli avea detta contro alla casa di Eli, in Silo.
27
eiecit ergo Salomon Abiathar ut non esset sacerdos Domini ut impleretur sermo Domini quem locutus est super domum Heli in Silo
28 Ora il grido ne venne fino a Ioab; perciocchè Ioab si era rivolto dietro ad Adonia, benchè non si fosse rivolto dietro ad Absalom. Ed egli si rifuggì nel Tabernacolo del Signore, e impugnò le corna dell’Altare.
28
venit autem nuntius ad Ioab quod Ioab declinasset post Adoniam et post Absalom non declinasset fugit ergo Ioab in tabernaculum Domini et adprehendit cornu altaris
29 E fu rapportato al re Salomone che Ioab si era rifuggito al Tabernacolo del Signore, e ch’egli era appresso dell’Altare. E Salomone mandò Benaia, figliuolo di Ioaida, dicendo: Va’, avventati sopra lui.
29
nuntiatumque est regi Salomoni quod fugisset Ioab in tabernaculum Domini et esset iuxta altare misitque Salomon Banaiam filium Ioiadae dicens vade interfice eum
30 E Benaia entrò nel Tabernacolo del Signore, e disse a Ioab: Così ha detto il re: Esci fuori. Ma egli rispose: No; anzi morrò quì. E Benaia rapportò la cosa al re, dicendo: Così ha detto Ioab, e così mi ha risposto.
30
venit Banaias ad tabernaculum Domini et dixit ei haec dicit rex egredere qui ait non egrediar sed hic moriar renuntiavit Banaias regi sermonem dicens haec locutus est Ioab et haec respondit mihi
31 E il re gli disse: Fa’ come egli ha detto, ed avventati sopra lui; e poi sotterralo; e togli d’addosso a me, e d’addosso alla casa di mio padre, il sangue che Ioab ha sparso senza cagione.
31
dixitque ei rex fac sicut locutus est et interfice eum et sepeli et amovebis sanguinem innocentem qui effusus est a Ioab a me et a domo patris mei
32 E il Signore farà ritornare sopra il suo capo il sangue ch’egli ha sparso; perciocchè egli si è avventato sopra due uomini più giusti e migliori di lui, e li ha uccisi con la spada, senza che Davide, mio padre, ne sapesse nulla, cioè: Abner, figliuolo di Ner, capo dell’esercito d’Israele, ed Amasa, figliuolo di Ieter, capo dell’esercito di Giuda.
32
et reddat Dominus sanguinem eius super caput eius quia interfecit duos viros iustos melioresque se et occidit eos gladio patre meo David ignorante Abner filium Ner principem militiae Israhel et Amasa filium Iether principem exercitus Iuda
33 Ritorni adunque il sangue di coloro in sul capo di Ioab, e in sul capo della sua progenie in perpetuo; ma siavi pace, da parte del Signore, a Davide, ed alla sua progenie, ed alla sua casa, ed al suo trono, in perpetuo.
33
et revertetur sanguis illorum in caput Ioab et in caput seminis eius in sempiternum David autem et semini eius et domui et throno illius sit pax usque in aeternum a Domino
34 Così Benaia, figliuolo di Ioiada, salì, e si avventò sopra lui, e lo fece morire. Poi fu seppellito nella sua casa nel deserto.
34
ascendit itaque Banaias filius Ioiadae et adgressus eum interfecit sepultusque est in domo sua in deserto
35 Ed il re costituì Benaia, figliuolo di Ioiada, sopra l’esercito, in luogo di esso. Il re ordinò eziandio il sacerdote Sadoc, in luogo di Ebiatar.
35
et constituit rex Banaiam filium Ioiadae pro eo super exercitum et Sadoc sacerdotem posuit pro Abiathar
36 Poi il re mandò a chiamare Simi, e gli disse: Edificati una casa in Gerusalemme, e dimoravi, e non uscirne nè qua, nè là.
36
misit quoque rex et vocavit Semei dixitque ei aedifica tibi domum in Hierusalem et habita ibi et non egredieris inde huc atque illuc
37 Perciocchè al giorno che tu ne sarai uscito, e sarai passato il torrente di Chidron, sappi pur che del tutto tu morrai; il tuo sangue sarà sopra la tua testa.
37
quacumque autem die egressus fueris et transieris torrentem Cedron scito te interficiendum sanguis tuus erit super caput tuum
38 E Simi disse al re: La parola è buona; il tuo servitore farà come il re, mio signore, ha detto. E Simi stette in Gerusalemme un lungo spazio di tempo.
38
dixitque Semei regi bonus sermo sicut locutus est dominus meus rex sic faciet servus tuus habitavit itaque Semei in Hierusalem diebus multis
39 Ed in capo di tre anni, avvenne che due servi di Simi se ne fuggirono ad Achis, figliuolo di Maaca, re di Gat. E ciò fu rapportato a Simi, e gli fu detto: Ecco, i tuoi servi sono in Gat.
39
factum est autem post annos tres ut fugerent servi Semei ad Achis filium Maacha regem Geth nuntiatumque est Semei quod servi eius essent in Geth
40 E Simi si levò, e sellò il suo asino, e andò in Gat, ad Achis, per cercare i suoi servi; e andò, e ricondusse i suoi servi da Gat.
40
et surrexit Semei et stravit asinum suum ivitque in Geth ad Achis ad requirendos servos suos et adduxit eos de Geth
41 E fu rapportato a Salomone che Simi era andato da Gerusalemme in Gat, ed era ritornato.
41
nuntiatum est autem Salomoni quod isset Semei in Geth de Hierusalem et redisset
42 E il re mandò a chiamar Simi, e gli disse: Non ti avea io fatto giurare per lo Signore, e non ti avea io protestato, dicendo: Al giorno che tu uscirai, e andrai o qua o là, sappi pur che del tutto tu morrai? E tu mi dicesti: La parola che io ho udita è buona.
42
et mittens vocavit eum dixitque illi nonne testificatus sum tibi per Dominum et praedixi tibi quacumque die egressus ieris huc et illuc scito te esse moriturum et respondisti mihi bonus sermo audivi
43 Perchè dunque non hai osservato il giuramento del Signore, e il comandamento che io ti avea fatto?
43
quare ergo non custodisti iusiurandum Domini et praeceptum quod praeceperam tibi
44 Il re, oltre a ciò, disse a Simi: Tu sai tutto il male che tu hai fatto a Davide, mio padre, del quale il tuo cuore è consapevole; e per ciò il Signore ha fatto ritornare in sul tuo capo il male che tu hai fatto.
44
dixitque rex ad Semei tu nosti omne malum cuius tibi conscium est cor tuum quod fecisti David patri meo reddidit Dominus malitiam tuam in caput tuum
45 Ma il re Salomone sarà benedetto, e il trono di Davide sarà stabile davanti al Signore in perpetuo.
45
et rex Salomon benedictus et thronus David erit stabilis coram Domino usque in sempiternum
46 E, per comandamento del re, Benaia, figliuolo di Ioiada, uscì, e si avventò sopra lui, ed egli morì. Ed il reame fu stabilito nelle mani di Salomone.
46
iussit itaque rex Banaiae filio Ioiadae qui egressus percussit eum et mortuus est
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