Giovanni Diodati 1649 (Italian) GDB
The Latin Vulgate VUL
1 Allora il re mandò a raunare appresso di sè tutti gli Anziani di Giuda e di Gerusalemme.
1
et renuntiaverunt regi quod dixerat qui misit et congregati sunt ad eum omnes senes Iuda et Hierusalem
2 E il re salì nella Casa del Signore, con tutti gli uomini principali di Giuda, e tutti gli abitanti di Gerusalemme, ed i sacerdoti, ed i profeti, e tutto il popolo, dal minore al maggiore; ed egli lesse, in lor presenza, tutte le parole del libro del Patto, il quale era stato trovato nella Casa del Signore.
2
ascenditque rex templum Domini et omnes viri Iuda universique qui habitant in Hierusalem cum eo sacerdotes et prophetae et omnis populus a parvo usque ad magnum legitque cunctis audientibus omnia verba libri foederis qui inventus est in domo Domini
3 E il re stette in piè sopra la pila, e fece patto davanti al Signore, promettendo di camminare dietro al Signore, e di osservare i suoi comandamenti, e le sue testimonianze, ed i suoi statuti, con tutto il cuore, e con tutta l’anima, per mettere ad effetto le parole del Patto scritte in quel libro. E tutto il popolo se ne stette a quel Patto.
3
stetitque rex super gradum et percussit foedus coram Domino ut ambularent post Dominum et custodirent praecepta eius et testimonia et caerimonias in omni corde et in tota anima et suscitarent verba foederis huius quae scripta erant in libro illo adquievitque populus pacto
4 E il re comandò al sommo Sacerdote Hilchia, ed a’ sacerdoti del secondo ordine, ed a’ guardiani della soglia, che portassero fuor del Tempio del Signore tutti gli arredi ch’erano stati fatti per Baal, e per lo bosco, e per tutto l’esercito del cielo. Ed egli li bruciò fuor di Gerusalemme, nelle campagne di Chidron, e portò la polvere di essi in Betel
4
et praecepit rex Helciae pontifici et sacerdotibus secundi ordinis et ianitoribus ut proicerent de templo Domini omnia vasa quae facta fuerant Baal et in luco et universae militiae caeli et conbusit ea foris Hierusalem in convalle Cedron et tulit pulverem eorum in Bethe
5 e sterminò i Camari, i quali i re di Giuda aveano ordinati, e i quali aveano fatti profumi negli alti luoghi, nelle città di Giuda, e ne’ contorni di Gerusalemme; sterminò eziandio quelli che facevano profumi a Baal, al sole, alla luna, ed ai pianeti, ed a tutto l’esercito del cielo.
5
et delevit aruspices quos posuerant reges Iuda ad sacrificandum in excelsis per civitates Iuda et in circuitu Hierusalem et eos qui adolebant incensum Baal et soli et lunae et duodecim signis et omni militiae caeli
6 Fece ancora portar via il bosco fuor della Casa del Signore, alla valle di Chidron, fuor di Gerusalemme, e l’arse in essa, e lo ridusse in polvere, la quale egli gittò sopra le sepolture de’ figliuoli del popolo.
6
et efferri fecit lucum de domo Domini foras Hierusalem in convalle Cedron et conbusit eum ibi et redegit in pulverem et proiecit super sepulchrum vulgi
7 Poi disfece le case de’ cinedi, che erano nella Casa del Signore, nelle quali le donne tessevano delle cortine per lo bosco.
7
destruxit quoque aediculas effeminatorum quae erant in domo Domini pro quibus mulieres texebant quasi domunculas luci
8 Oltre a ciò, fece venir tutti i sacerdoti dalle città di Giuda, e contaminò gli alti luoghi, ne’ quali que’ sacerdoti aveano fatti profumi, da Gheba fino in Beerseba; e disfece gli alti luoghi delle porte, e quello ancora ch’era all’entrata della porta di Giosuè, capitano della città, ch’era a man sinistra della porta della città.
8
congregavitque omnes sacerdotes de civitatibus Iuda et contaminavit excelsa ubi sacrificabant sacerdotes de Gabaa usque Bersabee et destruxit aras portarum in introitu ostii Iosue principis civitatis quod erat ad sinistram portae civitatis
9 Or quei sacerdoti degli alti luoghi non salivano più all’Altare del Signore, in Gerusalemme; ma pur mangiavano de’ pani azzimi, per mezzo i lor fratelli.
9
verumtamen non ascendebant sacerdotes excelsorum ad altare Domini in Hierusalem sed tantum comedebant azyma in medio fratrum suorum
10 Contaminò eziandio Tofet, ch’era nella valle de’ figliuoli di Hinnom; acciocchè niuno vi facesse più passare il suo figliuolo, o la sua figliuola, per lo fuoco, a Molec.
10
contaminavit quoque Thafeth quod est in convalle filii Ennom ut nemo consecraret filium suum aut filiam per ignem Moloch
11 Tolse ancora via i cavalli, che i re di Giuda aveano rizzati al sole, dall’entrata della Casa del Signore, fino alla stanza di Netanmelec, eunuco, la quale era in Parvarim; e bruciò col fuoco i carri del sole.
11
abstulit quoque equos quos dederant reges Iudae soli in introitu templi Domini iuxta exedram Nathanmelech eunuchi qui erat in Farurim currus autem solis conbusit igni
12 Il re disfece ancora gli altari ch’erano sopra il tetto della sala di Achaz, i quali i re di Giuda aveano fatti; disfece parimente gli altari che Manasse avea fatti ne’ due Cortili della Casa del Signore, e toltili di là, li stritolò, e ne gittò la polvere nel torrente di Chidron.
12
altaria quoque quae erant super tecta cenaculi Ahaz quae fecerant reges Iuda et altaria quae fecerat Manasses in duobus atriis templi Domini destruxit rex et cucurrit inde et dispersit cinerem eorum in torrentem Cedron
13 Oltre a ciò, il re contaminò gli alti luoghi, ch’erano dirimpetto a Gerusalemme, da man destra del monte della corruzione, i quali Salomone re d’Israele avea edificati ad Astoret, abbominazione de’ Sidonii; ed a Chemos, abbominazione de’ Moabiti; ed a Milcom, abbominazione de’ figliuoli di Ammon;
13
excelsa quoque quae erant in Hierusalem ad dexteram partem montis Offensionis quae aedificaverat Salomon rex Israhel Astharoth idolo Sidoniorum et Chamos offensioni Moab et Melchom abominationi filiorum Ammon polluit rex
14 e spezzò le statue, e tagliò i boschi, ed empiè d’ossa d’uomini i luoghi dove quegli erano
14
et contrivit statuas et succidit lucos replevitque loca eorum ossibus mortuoru
15 Disfece eziandio l’altare ch’era in Betel, e l’alto luogo ch’avea fatto Geroboamo, figliuolo di Nebat, col quale egli avea fatto peccare Israele; egli disfece e l’altare, e l’alto luogo, e lo ridusse in polvere: ed arse il bosco.
15
insuper et altare quod erat in Bethel excelsum quod fecerat Hieroboam filius Nabath qui peccare fecit Israhel et altare illud et excelsum destruxit atque conbusit et comminuit in pulverem succenditque etiam lucum
16 Or Giosia, rivoltosi, vide le sepolture ch’erano quivi nel monte; e mandò a torre le ossa di quelle sepolture, e le arse sopra quell’altare, e lo contaminò; secondo la parola del Signore, la quale l’uomo di Dio avea predicata, quando egli annunziò queste cose.
16
et conversus Iosias vidit ibi sepulchra quae erant in monte misitque et tulit ossa de sepulchris et conbusit ea super altare et polluit illud iuxta verbum Domini quod locutus est vir Dei qui praedixerat verba haec
17 E il re disse: Quale è quel monumento che io veggo? E la gente della città gli disse: È la sepoltura dell’uomo di Dio, che venne di Giuda, ed annunziò queste cose che tu hai fatte, contro all’altare di Betel.
17
et ait quis est titulus ille quem video responderuntque ei cives illius urbis sepulchrum est hominis Dei qui venit de Iuda et praedixit verba haec quae fecisti super altare Bethel
18 Ed egli disse: Lasciatela stare, niuno muova le ossa di esso. Così furono conservate le ossa di esso, insieme con le ossa del profeta, ch’era venuto di Samaria.
18
et ait dimittite eum nemo commoveat ossa eius et intacta manserunt ossa illius cum ossibus prophetae qui venerat de Samaria
19 Giosia tolse eziandio via tutte le case degli alti luoghi, ch’erano nelle città di Samaria, le quali i re d’Israele aveano fatte per dispettare il Signore; e fece loro interamente come avea fatto in Betel
19
insuper et omnia fana excelsorum quae erant in civitatibus Samariae quae fecerant reges Israhel ad inritandum Dominum abstulit Iosias et fecit eis secundum omnia opera quae fecerat in Bethe
20 E sacrificò sopra gli altari tutti i sacerdoti degli alti luoghi; ch’erano quivi; ed arse ossa d’uomini sopra quelli. Poi se ne ritornò in Gerusalemme.
20
et occidit universos sacerdotes excelsorum qui erant ibi super altaria et conbusit ossa humana super ea reversusque est Hierusalem
21 Allora il re comandò a tutto il popolo, dicendo: Fate la Pasqua al Signore Iddio vostro, secondo ch’è scritto in questo libro del Patto
21
et praecepit omni populo dicens facite phase Domino Deo vestro secundum quod scriptum est in libro foederis huiu
22 Perciocchè dal tempo de’ Giudici che aveano giudicato Israele, nè in tutto il tempo dei re d’Israele e di Giuda, non era stata celebrata tal Pasqua,
22
nec enim factum est phase tale a diebus iudicum qui iudicaverunt Israhel et omnium dierum regum Israhel et regum Iuda
23 qual fu quella che fu celebrata al Signore in Gerusalemme, l’anno diciottesimo del re Giosia.
23
sicut in octavodecimo anno regis Iosiae factum est phase istud Domino in Hierusalem
24 Giosia tolse eziandio via quelli che aveano lo spirito di Pitone, e gl’indovini, e le statue, e gl’idoli, e tutte le abbominazioni che si vedevano nel paese di Giuda, ed in Gerusalemme; per mettere ad effetto le parole della Legge, scritte nel libro che il sacerdote Hilchia avea trovato nella Casa del Signore.
24
sed et pythones et ariolos et figuras idolorum et inmunditias abominationesque quae fuerant in terra Iuda et in Hierusalem abstulit Iosias ut statueret verba legis quae scripta sunt in libro quem invenit Helcias sacerdos in templo Domini
25 E davanti a lui non vi era stato re alcuno pari a lui, che si fosse convertito al Signore con tutto il suo cuore, e con tutta l’anima sua, e con tutto il suo maggior potere, secondo tutta la Legge di Mosè; e dopo lui non n’è surto alcuno pari.
25
similis illi non fuit ante eum rex qui reverteretur ad Dominum in omni corde suo et in tota anima sua et in universa virtute sua iuxta omnem legem Mosi neque post eum surrexit similis illi
26 Ma pure il Signore non si stolse dall’ardore della sua grande ira; perciocchè l’ira sua era accesa contro a Giuda, per tutti i dispetti che Manasse gli avea fatti.
26
verumtamen non est aversus Dominus ab ira furoris sui magni quo iratus est furor eius contra Iudam propter inritationes quibus provocaverat eum Manasses
27 Laonde il Signore avea detto: Io torrò via dal mio cospetto anche Giuda, come ho tolto Israele; e rigetterò questa città di Gerusalemme che io avea eletta, e questa Casa della quale io avea detto: Il mio Nome sarà quivi.
27
dixit itaque Dominus etiam Iudam auferam a facie mea sicut abstuli Israhel et proiciam civitatem hanc quam elegi Hierusalem et domum de qua dixi erit nomen meum ibi
28 Ora, quant’è al rimanente de’ fatti di Giosia, e tutto quello ch’egli fece; queste cose non sono esse scritte nel libro delle Croniche dei re di Giuda?
28
reliqua autem verba Iosiae et universa quae fecit nonne haec scripta sunt in libro verborum dierum regum Iuda
29 A’ suoi dì, Faraone Neco, re di Egitto, salì contro al re degli Assiri, verso il fiume Eufrate; e il re Giosia andò incontro a lui; e Faraone l’uccise in Meghiddo, come l’ebbe veduto.
29
in diebus eius ascendit Pharao Necho rex Aegypti contra regem Assyriorum ad flumen Eufraten et abiit Iosias rex in occursum eius et occisus est in Mageddo cum vidisset eum
30 Ed i suoi servitori lo misero morto sopra un carro, e lo condussero da Meghiddo in Gerusalemme, e lo seppellirono nel suo sepolcro. E il popolo del paese prese Gioachaz, figliuolo di Giosia, e l’unse, e lo costituì re, in luogo di suo padre.
30
et portaverunt eum servi sui mortuum de Mageddo et pertulerunt in Hierusalem et sepelierunt eum in sepulchro suo tulitque populus terrae Ioahaz filium Iosiae et unxerunt eum et constituerunt eum regem pro patre suo
31 GIOACHAZ era d’età di ventitre anni, quando cominciò a regnare; e regnò tre mesi in Gerusalemme. E il nome di sua madre era Hamutal, figliuola di Geremia da Libna.
31
viginti trium annorum erat Ioahaz cum regnare coepisset et tribus mensibus regnavit in Hierusalem nomen matris eius Amithal filia Hieremiae de Lobna
32 Ed egli fece ciò che dispiace al Signore, interamente come aveano fatto i suoi padri.
32
et fecit malum coram Domino iuxta omnia quae fecerant patres eius
33 E Faraone Neco l’incarcerò in Ribla, nel paese di Hamat, acciocchè non regnasse più in Gerusalemme; ed impose al paese un’ammenda di cento talenti d’argento, e d’un talento d’oro.
33
vinxitque eum Pharao Necho in Rebla quae est in terra Emath ne regnaret in Hierusalem et inposuit multam terrae centum talentis argenti et talento auri
34 Poi Faraone Neco costituì re Eliachim, figliuolo di Giosia, in luogo di Giosia, suo padre; e gli mutò il nome in Gioiachim; e prese Gioachaz, e se ne venne in Egitto, dove Gioachaz morì.
34
regemque constituit Pharao Necho Eliachim filium Iosiae pro Iosia patre eius vertitque nomen eius Ioiachim porro Ioahaz tulit et duxit in Aegyptum
35 Or Gioiachim diede quell’argento e quell’oro a Faraone; ma egli tassò il paese, per pagar que’ danari, secondo il comandamento di Faraone; egli trasse quell’argento, e quell’oro, da ciascuno del popolo del paese, secondo ch’egli era tassato, per darlo a Faraone Neco.
35
argentum autem et aurum dedit Ioiachim Pharaoni cum indixisset terrae per singulos ut conferretur iuxta praeceptum Pharaonis et unumquemque secundum vires suas exegit tam argentum quam aurum de populo terrae ut daret Pharaoni Necho
36 Gioiachim era d’età vi venticinque anni, quando cominciò a regnare; e regnò undici anni in Gerusalemme. E il nome di sua madre era Zebudda, figliuola di Pedaia, da Ruma
36
viginti quinque annorum erat Ioiachim cum regnare coepisset et undecim annis regnavit in Hierusalem nomen matris eius Zebida filia Phadaia de Rum
37 Ed egli fece ciò che dispiace al Signore, interamente come aveano fatto i suoi padri.
37
et fecit malum coram Domino iuxta omnia quae fecerant patres eius
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