Salmi 18 (Giovanni Diodati 1649 (Italian))

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1 Salmo di Davide, servitor del Signore, il qual pronunzio’ le parole di questo cantico al Signore, nel giorno che il Signore l’ebbe riscosso dalla mano di tutti I suoi nemici, e dalla mano di Saulle; dato al capo de’ Musici. Egli adunque disse: O SIGNORE, mia forza, io ti amerò affettuosamente. 2 (H18-1) Il Signore è la mia rocca, e la mia fortezza, e il mio liberatore, Il mio Dio, la mia rupe; io spererò in lui; Il mio scudo, e il corno della mia salute, il mio alto ricetto. 3 (H18-2) Io invocai il Signore, a cui si deve ogni lode; E fui salvato da’ miei nemici. 4 (H18-3) Doglie di morte mi avevano circondato, E torrenti di scellerati mi avevano spaventato. 5 (H18-4) Legami di sepolcro mi avevano intorniato, Lacci di morte mi avevano incontrato. 6 (H18-5) Nella mia distretta io invocai il Signore, E gridai all’Iddio mio; Ed egli udì la mia voce dal suo Tempio, E il mio grido pervenne davanti a lui a’ suoi orecchi. 7 (H18-6) Allora la terra fu scossa, e tremò; E i fondamenti de’ monti furono smossi E scrollati; perciocchè egli era acceso nell’ira. 8 (H18-7) Un fumo gli saliva per le nari, Ed un fuoco consumante per la bocca; Da lui procedevano brace accese. 9 (H18-8) Ed egli abbassò i cieli, e discese; E vi era una caligine sotto a’ suoi piedi. 10 (H18-9) E cavalcava sopra Cherubini, e volava; Ed era portato a volo sopra l’ale del vento. 11 (H18-10) Egli aveva poste delle tenebre per suo nascondimento; Egli avea d’intorno a sè il suo padiglione, Oscurità d’acque, nubi dell’aria. 12 (H18-11) Le sue nubi si dileguarono per lo splendore che scoppiava davanti a lui, Con gragnuola e brace accese. 13 (H18-12) E il Signore tuonò nel cielo, E l’Altissimo diede fuori la sua voce, Con gragnuola e brace accese. 14 (H18-13) Ed avventò le sue saette, e disperse coloro; Egli lanciò folgori, e li mise in rotta. 15 (H18-14) E per lo tuo sgridare, o Signore, E per lo soffiar del vento delle tue nari, I canali delle acque apparvero, E i fondamenti del mondo furono scoperti. 16 (H18-15) Egli da alto distese la mano e mi prese, E mi trasse, fuori di grandi acque. 17 (H18-16) Egli mi riscosse dal mio potente nemico, E da quelli che mi odiavano; perciocchè erano più forti di me. 18 (H18-17) Essi erano venuti incontro a me nel giorno della mia calamità; Ma il Signore fu il mio sostegno; 19 (H18-18) E mi trasse fuori al largo; Egli mi liberò, perciocchè egli mi gradisce. 20 (H18-19) Il Signore mi ha fatta retribuzione secondo la mia giustizia; Egli mi ha renduto secondo la purità delle mie mani; 21 (H18-20) Perciocchè io ho osservate le vie del Signore, E non mi sono empiamente rivolto dall’Iddio mio; 22 (H18-21) Perciocchè io ho tenute davanti a me tutte le sue leggi, E non ho rimossi d’innanzi a me i suoi statuti. 23 (H18-22) E sono stato intiero inverso lui, E mi son guardato dalla mia iniquità. 24 (H18-23) E il Signore mi ha renduto secondo la mia giustizia, Secondo la purità delle mie mani nel suo cospetto. 25 (H18-24) Tu ti mostri pietoso inverso l’uomo pio, Intiero inverso l’uomo intiero. 26 (H18-25) Tu ti mostri puro col puro, E procedi ritrosamente col perverso; 27 (H18-26) Perciocchè tu sei quel che salvi la gente afflitta, Ed abbassi gli occhi altieri; 28 (H18-27) Perciocchè tu sei quel che fai risplendere la mia lampana; Il Signore Iddio mio allumina le mie tenebre; 29 (H18-28) Perciocchè per la tua virtù io rompo tutta una schiera; E per la virtù dell’Iddio mio salgo sopra il muro. 30 (H18-29) La via di Dio è intiera; La parola del Signore è purgata col fuoco; Egli è lo scudo di tutti coloro che sperano in lui. 31 (H18-30) Perciocchè chi è Dio, fuor che il Signore? E chi è Rocca, fuor che l’Iddio nostro? 32 (H18-31) Iddio è quel che mi cinge di prodezza, E che ha appianata la mia via. 33 (H18-32) Egli rende i miei piedi simili a quelli delle cerve, E mi fa star ritto in su i miei alti luoghi. 34 (H18-33) Egli ammaestra le mie mani alla battaglia; E colle mie braccia un arco di rame è rotto. 35 (H18-34) Tu mi hai ancora dato lo scudo della tua salvezza; E la tua destra mi ha sostenuto, E la tua benignità mi ha accresciuto. 36 (H18-35) Tu hai allargati i miei passi sotto di me; E le mie calcagna non son vacillate. 37 (H18-36) Io ho perseguitati i miei nemici, e li ho aggiunti; E non me ne son tornato indietro, finchè non li abbia distrutti. 38 (H18-37) Io li ho rotti, e non son potuti risorgere; Mi son caduti sotto i piedi. 39 (H18-38) E tu mi hai cinto di prodezza per la guerra; Ed hai abbattuti sotto di me quelli che si levavano contro a me. 40 (H18-39) Ed hai fatto voltar le spalle a’ miei nemici davanti a me; Ed io ho distrutti quelli che mi odiavano. 41 (H18-40) Essi gridarono, ma non vi fu chi li salvasse; Gridarono al Signore, ma egli non rispose loro. 42 (H18-41) Ed io li ho tritati, come polvere esposta al vento; Io li ho spazzati via, come il fango delle strade. 43 (H18-42) Tu mi hai scampato dalle brighe del popolo; Tu mi hai costituito capo di nazioni; Il popolo che io non conosceva mi è stato sottoposto. 44 (H18-43) Al solo udir degli orecchi si son ridotti sotto la mia ubbidienza; Gli stranieri si sono infinti inverso me. 45 (H18-44) Gli stranieri son divenuti fiacchi, Ed hanno tremato di paura, fin dentro a’ lor ripari. 46 (H18-45) Viva il Signore, e benedetta sia la mia Rocca; E sia esaltato l’Iddio della mia salute; 47 (H18-46) Iddio che mi dà il modo di far le mie vendette, E che mi sottomette i popoli. 48 (H18-47) Che mi scampa da’ miei nemici, Ed anche mi solleva d’infra quelli che mi assaltano, E mi riscuote dall’uomo violento. 49 (H18-48) Perciò, o Signore, io ti celebrerò fra le genti, E salmeggerò al tuo Nome; 50 (H18-49) Il quale rende magnifiche le vittorie del suo re, Ed usa benignità inverso Davide suo unto, E inverso la sua progenie in perpetuo.
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